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Musei

Museo Moto Guzzi - Mandello del Lario

Moto Guzzi

Non si può assolutamente perdere una visita allo storico museo della Moto Guzzi, un'attrattiva che richiama ogni 2 anni in occasione del tradizionale motoraduno (Giornate Mondiali Guzzi) numerosi turisti provenienti da tutto il mondo.
Esso raccoglie oltre 150 pezzi espositivi: moto sportive, prototipi e motori che hanno fatto la storia della Guzzi, rendendola conosciuta non solo a livelli nazionali ma anche internazionali.

Museo Moto GuzziMuseo Moto GuzziMuseo Moto Guzzi

Il museo Moto Guzzi a Mandello del Lario è aperto dal lunedì al venerdì dalle 15.00 alle 16.00 – chiuso in agosto. L'ingresso è libero, con possibilità di visita guidata.

Museo Moto GuzziMuseo Moto GuzziMuseo Moto Guzzi

 


 

Museo della seta - Abbadia Lariana

Museo Setificio MontiMuseo Setificio Monti

Il Civico Museo Setificio “Monti” di Abbadia Lariana conserva macchinari unici in Italia. La struttura consiste in 2 edifici: uno adibito a filatoio-incannatoio, l’altro a filanda e attività accessorie.
Il filatoio possiede ancora i resti di 3 torcitoi rettangolari del 1869 e il grande torcitoio circolare del 1818, tuttora funzionante.
Un' occasione per ripercorrere l'affascinante storia della gelsibachicoltura, delle filande e dei filatoi, espressioni di un settore fondamentale dell'economia del territorio fra ‘800 e ‘900.

 


 

Museo del Ciclismo - Magreglio

Museo del CiclismoMuseo del Ciclismo

A Magreglio in provincia di Como, sulle pendici del monte San Primo, si trova il santuario della Madonna del Ghisallo, una piccola chiesa il cui nome deriva da un certo Ghisallo il quale, in epoca medievale, in quel luogo fu assalito dai briganti e fece voto a Maria di costruire una chiesa in suo onore se fosse scampato.
Il Santuario è conosciuto specialmente dagli appassionati di ciclismo in quanto questa strada viene tradizionalmente percorsa dal Giro di Lombardia ed è anche stata più volte inserita nel tracciato del Giro d'Italia.
Nel 1948 il papa Pio XII proclamò la Madonna del Ghisallo Patrona universale dei ciclisti.
Nell'occasione una fiaccola votiva, benedetta dal Papa, fu portata da Roma al santuario da una staffetta di ciclisti; gli ultimi due tedofori furono Bartali e Coppi.
A fianco del santuario sorge il Museo del ciclismo, e nel piazzale antistante vi è il monumento al ciclista.